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Arrampicata tradizionale e sportiva presso la Pietra di Bismantova

L’arrampicata è senza dubbio uno degli sport in maggiore ascesa in Italia e gli amanti di questa disciplina sono sempre alla ricerca di nuove sfide. Non parliamo solo di coefficiente di difficoltà, ma anche di bellezza del paesaggio e della natura circostante. La Pietra di Bismantova, gioiello dell’Appennino Tosco-Emiliano, possiede tutte queste caratteristiche e rientra quindi di diritto nella categoria delle location imperdibili dove arrampicare. Situata nel comune di Castelnovo ne’ Monti (in provincia di Reggio Emilia), la formazione geologica della Pietra risale ad oltre 15 milioni di anni fa, mentre il primo riscontro scritto nella storia recente è datato 1062: la sua importanza è tale che anche Dante la inserì nel Purgatorio della Divina Commedia.

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Alcune caratteristiche della Pietra

La Pietra di Bismantova è lunga circa 1 kilometro, larga 240 metri e alta 300. In cima (1041 metri s/m) si trova l’eremo dedicato all’omonima Madonna. Nel corso degli anni sono state aperte numerose vie per l’arrampicata su questa imponente struttura rocciosa, ma alcuni percorsi conservano il loro fascino e rimangono fra i più gettonati: in particolare “Italia-90”, “Oppio” e “Zuffa-Ruggero” sono tre vie imperdibili da provare. Le attrattive della Pietra si estendono inoltre anche a chi preferisce bouldering o monotiro, in quanto sono presenti punti di ancoraggio che permettono anche questo tipo di attività. La scarsa presenza umana ha consentito alla natura di tornare a prendere il sopravvento e nei dintorni è possibile trovare animali selvatici come il succiacapre o il cervo volante, mentre per quanto riguarda la vegetazione la parte del leone è fatta dal nocciolo, senza dimenticare roverella e cerro.

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Per non farsi trovare comunque del tutto impreparati alle problematiche riscontrabili durante l’arrampicata, e per conoscere al meglio la sfida, è consigliabile la guida “Pietra di Bismantova. Vie e Falesie, Diego Filippi & Matteo Bertolotti, Versante Sud”.