La Via Ferrata degli Alpini è l’itinerario attrezzato storico della Pietra di Bismantova, realizzato nel 1971 dal Gruppo Amici di Bismantova e successivamente rinnovato più volte (interventi significativi nel 1983 e nel 2018).
Si sviluppa sulle imponenti pareti di arenaria di questa singolare montagna appenninica, offrendo un percorso vario, logico e continuo, caratterizzato da buona esposizione e tratti di marcata verticalità.
Pur non essendo particolarmente lunga, la ferrata non va sottovalutata: richiede passo sicuro, assenza di vertigini e una minima esperienza su terreno attrezzato.
Dati tecnici
- Gruppo montuoso: Appennino Tosco-Emiliano
- Località: Castelnovo ne’ Monti (RE)
- Quota di partenza: 880–881 m (Piazzale Dante)
- Quota di arrivo: circa 1040–1046 m
- Dislivello complessivo: ~280 m
- Dislivello attrezzato: ~100 m
- Sviluppo della ferrata: in due sezioni distinte
- Tempo totale: 2 h circa
- Avvicinamento: 15–20 min
- Ferrata: 40–60 min
- Rientro: 30–60 min (a seconda della variante)
- Difficoltà: mediamente difficile
- Periodo consigliato: marzo – novembre
- Segnavia: CAI 699 (avvicinamento), sentieri di rientro segnati
- Esposizione: sud / sud-ovest
- Attrezzatura obbligatoria: kit da ferrata omologato, casco (fortemente consigliato)
Accesso stradale e parcheggio
Castelnovo ne’ Monti è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 63 del Passo del Cerreto, che collega Reggio Emilia alla Lunigiana.
Dal centro del paese si seguono le chiare indicazioni per la Pietra di Bismantova. Si supera il cimitero e si prosegue fino a raggiungere l’ampio e organizzato Piazzale Dante (quota 880–881 m), situato alle pendici della Pietra.
Il parcheggio è generalmente capiente; nei fine settimana estivi può risultare affollato.
Avvicinamento
Dal Piazzale Dante si risale la lunga scalinata in cemento in direzione del Rifugio della Pietra e dell’Eremo di San Benedetto.
Dopo pochi minuti si incontra, sulla destra, un cartello CAI che indica la Via Ferrata – segnavia 699.
Il sentiero costeggia la base delle pareti, spesso animate da arrampicatori, attraversando alcuni terrazzini erbosi esposti ma comodi. In circa 10–15 minuti si raggiunge il primo breve tratto attrezzato, che introduce alla ferrata vera e propria.
Data la scarsità di spazio all’attacco, è consigliabile indossare l’imbrago già al parcheggio o durante l’avvicinamento.

Descrizione della ferrata
Prima sezione
La prima parte è caratterizzata da un andamento articolato, con brevi salite, traversi e una significativa discesa attrezzata.
Si sale inizialmente su roccia ben appigliata, con possibilità di arrampicare sfruttando appoggi naturali, fino a un terrazzino panoramico. Un breve tratto attrezzato aggira uno spigolo e conduce a una discesa verticale di circa 10 metri, uno dei passaggi chiave dell’itinerario.
La roccia è gradinata e sono presenti buoni infissi; resta comunque necessario mantenere concentrazione, soprattutto in caso di umidità. Un dispositivo aggiunto nel 2019 riduce il rischio di scivolamento.
Terminata la discesa si raggiunge una piccola grotta, dove è necessario calarsi per 2–3 metri: il passaggio è breve ma richiede attenzione e una corretta gestione dei movimenti, preferibilmente affrontandolo con le spalle verso valle.
All’uscita dalla grotta si segue un sentiero non attrezzato che, con un breve saliscendi, conduce in circa 10–15 minuti all’attacco della seconda sezione.
Seconda sezione
La seconda sezione è la parte più continua e verticale della ferrata.
L’attacco si trova a circa 2–3 metri dal suolo e richiede alcuni passi in arrampicata facile (grado II), su roccia solida e ben appigliata.
Segue una successione di diedri e paretine verticali, ben attrezzati con staffe e maniglie metalliche, che consentono una progressione logica e piacevole.
A metà sezione si raggiunge un punto di sosta, da cui lo sguardo spazia verso il Monte Cusna e, più a sinistra, il Monte Cimone.
La ferrata prosegue poi lungo una parete diagonale, dove il cavo funge da corrimano, seguita da un breve tratto verticale molto ben staffato.
Il terzo passaggio chiave è rappresentato da uno spigolo aereo ed esposto, che immette su una stretta cengia inclinata. Qui è necessario prestare attenzione al passaggio dei moschettoni, poiché il cavo aderisce molto alla roccia.
Superata la cengia si affronta l’ultimo diedro, ancora esposto ma ottimamente attrezzato, che conduce alla scaletta metallica finale, decisamente panoramica. In pochi metri si esce sul terrazzino sommitale della Pietra.
Tempo indicativo dalla base della seconda sezione: 40–60 minuti.
Discesa
Dall’uscita della ferrata si accede al pianoro sommitale della Pietra di Bismantova.
Le opzioni principali sono tre:
- Rientro classico
Seguire il sentiero evidente che attraversa prati e boschi sommitali e scende sul versante opposto, riportando al Rifugio della Pietra e quindi al Piazzale Dante.
Tempo: 30–40 minuti. - Variante più diretta
Tagliare i prati sommitali e scendere per una traccia più ripida e meno evidente, con alcuni facili passaggi su roccette, fino a intercettare il sentiero principale.
Variante più breve ma più impervia. - Ferrata Ovest (Ultimo Sole) in discesa
Per ferratisti esperti è possibile rientrare percorrendo in discesa la Ferrata Ovest, itinerario facile ma inizialmente verticale, inaugurato nel 2017.
Richiede attenzione e passo sicuro.
Considerazioni e sicurezza
- La ferrata è esposta al sole e nelle giornate estive può risultare molto calda.
- È consigliabile percorrerla in primavera e autunno, o nelle ore più fresche d’estate.
- Nonostante l’ottima attrezzatura, il cavo ha diametro contenuto: evitare di usarlo come unico mezzo di progressione.
- Casco consigliato fino al rientro al rifugio, per possibile caduta di sassi.
- Adatta a escursionisti esperti o accompagnati; non ideale come prima ferrata assoluta.
Cenni storici
La Via Ferrata degli Alpini fu inaugurata il 20 giugno 1971 grazie all’impegno del CAI di Reggio Emilia e del Gruppo Amici di Bismantova, realtà che anticipò la nascita della sezione CAI di Castelnovo ne’ Monti.
Nel tempo l’itinerario è stato mantenuto e rinnovato, rimanendo uno dei percorsi simbolo della Pietra di Bismantova.